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  Leone Immobiliare
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VOUCHER MUTUO: COME OTTENERLO

6/11/2024

 
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​Il voucher mutuo è una grande opportunità per chi vuole acquistare casa, ma non ha ancora trovato l’immobile giusto. Si tratta di una sorta di "ok preliminare" da parte della banca, che permette di verificare se si è in grado di ottenere un finanziamento prima di procedere con l'acquisto vero e proprio.
Questo strumento, conosciuto anche come "mutuo in tasca", è molto utile per capire se si rientra nei requisiti per ottenere il prestito necessario, senza doversi preoccupare subito della ricerca di un immobile.

Vediamo come funziona:
Praticamente, il voucher mutuo è una predelibera del mutuo, che viene concessa dalla banca dopo aver verificato la capacità reddituale del richiedente. In pratica, puoi sapere se hai diritto al finanziamento senza dover ancora comprare casa. Questo ti dà la serenità di continuare la ricerca senza preoccuparti troppo se il mutuo verrà accettato o meno. 

Questa predelibera ha una durata, che generalmente varia tra i tre e i sei mesi, dopo di che dovrai richiederla di nuovo se non hai trovato un immobile.

I vantaggi
Uno dei vantaggi principali è che non è vincolante, quindi se decidi di non comprare casa, non dovrai procedere con il mutuo. Inoltre, il voucher è gratuito e ti permette di avere una maggiore sicurezza durante la ricerca dell’immobile, conoscendo già il budget che puoi utilizzare. Inoltre, velocizza la parte burocratica quando poi decidi di fare la richiesta ufficiale del mutuo, perché molti passaggi sono già stati fatti.

Come ottenerlo?
Per ottenere un voucher mutuo, bisogna rivolgersi alla banca e fornire alcuni documenti base, come la carta d’identità, il codice fiscale, la dichiarazione dei redditi (730 o modello unico per i liberi professionisti) e altre informazioni personali e finanziarie. Le richieste possono variare leggermente da banca a banca, quindi è sempre meglio informarsi prima.

Perchè affidarsi alla banca non è sempre la scelta giusta
A volte è meglio affidarsi ad un consulente del mutuo, a differenza della banca infatti, avrà modo di proporti la soluzione più vantaggiosa per te, lavorando con diverse banche potrà offrirti il prodotto migliore sul mercato. Se vuoi una consulente totalmente gratuita e senza impegno clicca in basso alla fine di questo articolo

Durata
Il voucher mutuo non è valido per sempre: solitamente dura tra i 3 e i 6 mesi, quindi se non hai ancora trovato una casa, dovrai rifare la richiesta se il periodo scade.

Chi offre il voucher mutuo?
Sono diverse le banche italiane che offrono il voucher mutuo, con modalità e documentazione che possono variare. Alcune banche permettono di richiederlo online, altre richiedono di fare la domanda in filiale.

Vuoi sapere se puoi ottenerlo anche tu? Per una consulenza gratuita e senza impegno clicca qui in basso!

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ECOBONUS : COME CAMBIERÀ NEL 2025

6/11/2024

 
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Negli ultimi anni, l’Ecobonus in Italia ha rappresentato una risorsa fondamentale per chi intende migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, incentivando interventi come la sostituzione degli infissi, l’installazione di pannelli solari e l’isolamento termico delle pareti. Tuttavia, l’Ecobonus è destinato a cambiare, con novità che riguardano percentuali di detrazione, requisiti tecnici e modalità di accesso, nell’ottica di rendere il sistema più sostenibile per le casse dello Stato e meglio mirato a interventi di reale efficacia energetica.

1. Riduzione delle percentuali di detrazione
Uno dei principali cambiamenti previsti riguarda la percentuale di detrazione. Attualmente, il Superbonus 110% consente di recuperare più del totale delle spese sostenute, rendendo il bonus particolarmente vantaggioso per i contribuenti. Con le nuove normative, però, il Governo potrebbe ridurre l’aliquota detraibile al 70-80% per la maggior parte degli interventi, limitando il 110% ai lavori strutturali più complessi, come il miglioramento antisismico (Sismabonus). Questa modifica è stata pensata per ottimizzare le risorse pubbliche e scoraggiare interventi eccessivamente costosi o poco efficaci.

2. Limitazioni per le abitazioni unifamiliari
Le nuove regole potrebbero restringere l’accesso all’Ecobonus per le abitazioni unifamiliari, concentrandolo sulle aree condominiali e sugli edifici collettivi. Il motivo è legato alla volontà di favorire l’efficienza energetica nei complessi residenziali, dove gli interventi permettono di raggiungere un maggior numero di famiglie e di ottenere risparmi energetici significativi. Per le case singole, tuttavia, si pensa di mantenere una detrazione ridotta per interventi più accessibili, come la sostituzione di infissi e caldaie.

3. Nuovi requisiti di accesso e certificazioni
In futuro, potrebbero essere introdotti nuovi requisiti tecnici più stringenti per accedere all’Ecobonus. È prevista, ad esempio, una maggiore attenzione alla classe energetica dell’edificio prima e dopo i lavori. I proprietari dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche o dimostrare il raggiungimento di una classe energetica minima. Sarà probabilmente necessario fornire certificazioni energetiche aggiornate (APE), sia prima che dopo i lavori, per verificare l’effettivo miglioramento ottenuto.

4. Semplificazioni e controllo delle frodi
Un’altra area di intervento riguarda la semplificazione burocratica e il controllo delle frodi, che hanno rappresentato una criticità per il sistema Ecobonus. Le nuove norme potrebbero introdurre verifiche e controlli più stringenti sui cantieri, soprattutto per prevenire abusi e falsificazioni delle dichiarazioni sui costi. Si pensa inoltre a una digitalizzazione delle pratiche per rendere il processo di richiesta e ottenimento del bonus più rapido ed efficace.

5. **Estensione del bonus ma con durata ridotta
La durata dell’Ecobonus potrebbe essere prolungata, ma con tempistiche più ristrette per l’utilizzo delle detrazioni. In sostanza, anziché dilazionare le detrazioni su dieci anni, si potrebbe ridurre il periodo a cinque anni, consentendo però un recupero più rapido delle spese. Questa novità mira a rendere il bonus più appetibile per chi vuole realizzare i lavori in tempi brevi e a dare un’ulteriore spinta agli interventi di efficientamento energetico.

In conclusione il nuovo Ecobonus rappresenterà quindi uno strumento più mirato e sostenibile, mantenendo i vantaggi per chi intende migliorare l’efficienza energetica della propria casa, ma con controlli più serrati e percentuali di detrazione ridotte. L’obiettivo è quello di ottimizzare le risorse pubbliche, garantendo che gli incentivi vadano a sostegno di interventi che generano un reale beneficio ambientale ed economico.

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ISOLAMENTO TERMICO : COME MIGLIORARLO IN CASA

6/11/2024

 
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​Migliorare l'isolamento termico della propria casa è un passo fondamentale per ridurre i consumi energetici, aumentare il comfort abitativo e diminuire l’impatto ambientale.
Un buon isolamento permette di mantenere la temperatura interna costante, limitando le dispersioni di calore d’inverno e di frescura d’estate.

Ecco alcune soluzioni pratiche ed efficaci per ottimizzare l’isolamento termico domestico.

1. Isolamento delle pareti
Le pareti rappresentano una delle principali vie di dispersione termica, soprattutto in edifici costruiti prima degli anni ’90.
Per migliorare l’isolamento, si può intervenire con l’isolamento interno o esterno. 

- Cappotto termico esterno: È una delle soluzioni più efficaci e prevede l’applicazione di pannelli isolanti sulla facciata esterna dell’edificio.
Questa tecnica è particolarmente indicata per le case indipendenti o i condomini che vogliono migliorare l’efficienza energetica dell’intero edificio.
- Isolamento interno: Per chi non può intervenire all’esterno, è possibile isolare le pareti interne, ad esempio con pannelli di cartongesso accoppiati a materiali isolanti come polistirene, lana di roccia o fibra di legno.

2. Isolamento del tetto e delle mansarde
Il tetto è una delle zone più critiche per la dispersione del calore, soprattutto nei piani superiori o nelle case con mansarde.
L'isolamento del tetto è essenziale per evitare perdite termiche verso l’alto. 

- Isolamento sotto tegola: Nei casi in cui si può intervenire esternamente, è possibile aggiungere uno strato isolante tra le tegole e la struttura portante del tetto.
- Isolamento dall’interno: Se l’accesso esterno non è possibile, si può optare per l’isolamento dall’interno del sottotetto, ad esempio con pannelli di lana minerale o poliuretano espanso.

3. Infissi a doppio o triplo vetro
Le finestre sono un punto critico per l'isolamento termico: vetri singoli o infissi di vecchia generazione lasciano passare freddo e caldo, aumentando i consumi energetici. Sostituire gli infissi con modelli a doppio o triplo vetro riduce notevolmente le dispersioni. Inoltre, è importante scegliere infissi con una buona tenuta e che siano dotati di guarnizioni di qualità.

4. Isolamento dei pavimenti
In particolare nelle abitazioni a piano terra o con cantine non riscaldate, il pavimento può rappresentare una fonte di dispersione termica. Per migliorare l'isolamento dei pavimenti si può optare per:

- Pannelli isolanti sotto pavimento: In fase di ristrutturazione, aggiungere uno strato isolante sotto il nuovo pavimento riduce il passaggio di freddo.
- Tappeti e moquette**: Soluzioni più semplici e meno invasive, come l’uso di tappeti, aiutano a creare una barriera contro il freddo che sale dal pavimento.

5. Sfruttare incentivi e detrazioni fiscali
Migliorare l’isolamento termico rappresenta un investimento, ma oggi sono disponibili vari incentivi fiscali e bonus energetici che agevolano chi decide di intervenire sulla propria casa. In Italia, ad esempio, l’Ecobonus offre detrazioni per lavori di efficientamento energetico, come l’installazione di nuovi infissi o il cappotto termico.

In conclusione investire nell’isolamento termico della propria abitazione non è solo una scelta vantaggiosa dal punto di vista economico, ma è anche un passo importante verso una vita più sostenibile e confortevole. Con i giusti interventi è possibile migliorare l’efficienza energetica della propria casa e risparmiare sulle bollette, contribuendo allo stesso tempo alla riduzione delle emissioni di CO₂.

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RINEGOZIARE IL MUTUO: QUANDO CONVIENE

4/11/2024

 
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La rinegoziazione del mutuo è un'opzione utile per migliorare le condizioni economiche del finanziamento in corso, soprattutto in periodi di incertezza economica o di variazione dei tassi di interesse. Rinegoziare significa chiedere alla propria banca di modificare alcuni parametri del mutuo, come il tasso di interesse, la durata o l'importo della rata. Ma quando conviene davvero procedere e come si fa?

Quando Conviene Rinegoziare il Mutuo?
La convenienza della rinegoziazione dipende principalmente dalle condizioni di mercato e dalle esigenze del mutuatario. Ecco i principali casi in cui la rinegoziazione può rivelarsi vantaggiosa:

1. Riduzione dei Tassi di Interesse: Se i tassi di mercato sono scesi rispetto a quando hai stipulato il mutuo, può essere conveniente passare da un tasso fisso a uno variabile, o viceversa, per beneficiare di una rata più bassa.
   
2. Necessità di Ridurre la Rata Mensile: Se il mutuatario ha difficoltà a sostenere l'attuale rata, può chiedere alla banca di allungare la durata del mutuo. Questo riduce la rata mensile, sebbene aumenti il costo totale degli interessi.

3. Esigenze di Liquidità: Per chi ha bisogno di maggiore liquidità, la rinegoziazione può anche includere l'estensione dell’importo complessivo del mutuo, trasformandolo in una sorta di "consolidamento" di altre spese o debiti.

Come Procedere alla Rinegoziazione?
Rinegoziare il mutuo è un processo semplice, ma richiede attenzione a ogni dettaglio:

1. Contattare la Banca: La prima mossa è richiedere un appuntamento con la banca. È importante arrivare preparati con informazioni aggiornate sui tassi di mercato e sulle condizioni di mutuo offerte da altre banche, così da poter fare un confronto.

2. Valutare le Offerte Alternative: Prima di accettare una proposta di rinegoziazione, può essere utile valutare anche l’opzione di una **surroga** presso un’altra banca. La surroga permette di trasferire il mutuo a un nuovo istituto con condizioni migliori, senza spese aggiuntive.

3. Formalizzare la Rinegoziazione: Se la banca accetta di rinegoziare il mutuo, verrà redatto un atto integrativo che modifica i termini iniziali. Non sono previsti costi notarili o imposte in caso di rinegoziazione, poiché rimane presso la stessa banca.

Attenzione ai Costi e ai Benefici
La rinegoziazione può aiutare a risparmiare, ma è essenziale fare attenzione ai dettagli. Ad esempio, aumentare la durata del mutuo riduce la rata, ma incrementa il costo complessivo degli interessi. È quindi fondamentale valutare il risparmio nel breve periodo rispetto al costo a lungo termine.

In conclusione, rinegoziare il mutuo può offrire vantaggi significativi, ma è importante agire con consapevolezza e confrontare diverse soluzioni. Informarsi sui tassi di interesse attuali e sui prodotti alternativi disponibili può fare la differenza per ottenere condizioni davvero vantaggiose.

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FONDO CONSAP RINNOVATO

31/10/2024

 
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E' notizia di pochi giorni fa che il Fondo Prima Casa Consap sarà rinnovato per ulteriori 3 anni.
Ottima notizia per chi è alla ricerca della prima casa e che non ha la possibilità di finanziare di propria tasca l'anticipo del 20% di solito richiesto dalle banche.

Le cifre dell'operazione parlano di 130 milioni per il 2025 e 270 per i due anni successivi.
Questa è la prima volta che il fondo viene rinnovato per un periodo superiore ai 12 mesi.

Il Fondo Prima Casa è pensato per aiutare soprattutto giovani e famiglie numerose, su cui Consap, l’azienda che lo gestisce, sta puntando molto. Da gennaio 2024, infatti, le famiglie numerose hanno priorità di accesso e possono ottenere garanzie fino al 90% del valore della casa, in base al numero di figli e all’ISEE. Dal 2013, anno in cui è stato creato, Consap ha ricevuto più di 580 mila richieste, e con queste sono stati stipulati oltre 440 mila mutui per un totale garantito di oltre 62 miliardi di euro.

Solo nei primi nove mesi del 2024, le richieste di accesso al fondo sono aumentate del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, dimostrando quanto sia diventato rilevante, specialmente adesso, con i tassi di interesse che oscillano.

Oggi, infatti, quasi il 70% dei mutui coperti dal fondo è andato a Under 36 e famiglie numerose, segno che questo strumento funziona davvero per chi ha bisogno di un aiuto concreto per comprare la prima casa.

Grazie al lavoro con il Ministero dell’Economia, Consap continua quindi a essere un supporto fondamentale per le famiglie italiane, aiutando chi ha il sogno di comprarsi casa, anche quando i tassi di interesse salgono e rendono tutto più complicato.

Se hai bisogno di accedere ad un mutuo e vorresti sapere come fare ad ottenere il 100% del valore dell'immobile contattaci cliccando qui in basso

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SPESE ACCESSORIE ACQUISTO CASA: QUALI E QUANTE SONO

22/10/2024

 
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Quali sono le spese accessorie quando si compra una casa e come si fa a conoscerle prima? Qui ti spieghiamo quali sono e come fare a calcolarle.

​Quando si acquista un immobile, è facile concentrarsi solo sul prezzo di vendita e sul mutuo. Tuttavia, ci sono diverse spese accessorie che è fondamentale considerare per avere un quadro chiaro del costo totale dell'acquisto.
Ignorare queste spese può portare a sorprese sgradevoli e a un sovraccarico finanziario. Ecco un’analisi delle principali spese accessorie da tenere a mente quando si acquista una casa.

Innanzitutto, ci sono le spese notarili. Il rogito notarile è un passaggio obbligatorio e il notaio ha il compito di redigere il contratto di vendita e garantire che tutte le pratiche siano in regola. I costi notarili possono variare in base al valore dell'immobile e alla complessità della transazione, ma è consigliabile mettere in preventivo un importo che può essere intorno ai 2000 euro ad atto (mutuo o compravendita).

Poi ci sono le imposte di registro, che rappresentano una parte significativa delle spese accessorie. Queste imposte variano a seconda che si tratti di un acquisto da un privato o da una società e possono ammontare al 2% per la prima casa, al 9% per le seconde case. È fondamentale informarsi prima sul soggetto venditore. Se il venditore è una società costruttrice, i costi sono sostanzialmente l'IVA che può variare dal 4% in caso di prima casa al 10% sul valore della casa (e non sulla rendita catastale).

Un altro aspetto da considerare è l’assicurazione sulla casa. Anche se non è obbligatoria, è altamente raccomandata per proteggere l’immobile da danni, furti o eventi imprevisti. I costi di un’assicurazione possono variare notevolmente in base alla copertura scelta e al valore dell’immobile, ma generalmente è bene prevedere un budget specifico per questa voce.

Le spese di agenzia sono un altro fattore importante da considerare, specialmente se si decide di avvalersi di un professionista per la ricerca dell'immobile. Le commissioni dell'agenzia immobiliare possono variare, ma solitamente si aggirano intorno al 4% del prezzo di acquisto, e in alcuni casi possono essere negoziabili. Assicurati di chiarire queste spese con l'agenzia prima di firmare qualsiasi contratto.

In aggiunta, ci sono le spese per la perizia dell'immobile, necessaria se si richiede un mutuo. La banca, infatti, richiederà una valutazione per accertarsi che il valore dell'immobile sia conforme all'importo del mutuo richiesto. Anche in questo caso, i costi possono variare, ma di solito si aggirano attorno ai 300-600 euro da aggiungersi alle classiche spese bancarie.

Infine, non dimenticare le eventuali spese per ristrutturazioni e adeguamenti. Anche se hai trovato l'immobile dei tuoi sogni, potrebbero esserci dei lavori da effettuare per renderlo realmente adatto alle tue esigenze. È bene effettuare un sopralluogo approfondito per valutare se è necessario intervenire e, in caso affermativo, considerare un budget per queste spese.

In sintesi, quando si acquista un immobile, è fondamentale non limitarsi al prezzo di acquisto ma considerare tutte le spese accessorie che potrebbero incidere sul costo totale. Un'attenta pianificazione finanziaria e una ricerca approfondita ti aiuteranno a evitare brutte sorprese e a rendere l'acquisto della tua nuova casa un'esperienza positiva e senza stress.

Noi della Leone Immobiliare aiutiamo l'acquirente a quantificare tutte le spese per l'acquisto dell'immobile prima di un'offerta.
Contattaci se stai cercando casa a Roma cliccando qui in basso

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100% MUTUO : COME OTTENERLO

22/10/2024

 
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Serve l'anticipo per ottenere un mutuo? Non necessariamente, ecco come!

L’anticipo, o caparra, è generalmente considerato un elemento fondamentale nell’acquisto di una casa, ma ci sono alcune considerazioni da tenere a mente riguardo alla sua necessità.

Innanzitutto, l'anticipo serve a dimostrare il serio interesse per la proprietà e può aiutare a bloccare l'immobile, specialmente in un mercato competitivo.
Senza un anticipo, il venditore potrebbe essere meno motivato a ritirare l’immobile dal mercato, poiché non ha alcuna garanzia che l’acquirente sia davvero intenzionato a procedere con l'acquisto.

In secondo luogo, l’anticipo è spesso richiesto dalle banche o istituti di credito quando si richiede un mutuo. Gli enti finanziatori vogliono vedere che l'acquirente ha una certa liquidità e impegno nell'acquisto, e un anticipo dimostra che sei pronto a investire una parte dei tuoi soldi nella casa. Questo può anche influenzare positivamente le condizioni del mutuo, come il tasso d'interesse.

Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui non è strettamente necessario avere un anticipo.
Ad esempio, ci sono programmi di mutuo che offrono finanziamenti al 100% del valore della casa, il che significa che l'acquirente non deve versare un anticipo.
Questi programmi possono essere più comuni per i giovani acquirenti o per coloro che comprano la loro prima casa.
Tuttavia, è importante considerare che un mutuo senza anticipo può comportare costi mensili più elevati e, in alcuni casi, tassi d'interesse più alti.

In sintesi, anche se l’anticipo è spesso una parte fondamentale del processo di acquisto della casa, ci sono opzioni disponibili per coloro che potrebbero non essere in grado di versarlo.

Noi della Leone Immobiliare di Michele Negro possiamo aiutarti ad ottenere un mutuo del 100% del valore dell'immobile, contattaci cliccando qui in basso per sapere come.

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INFILTRAZIONI: COME RICONOSCERLE

22/10/2024

 
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Stai comprando casa e hai paura delle infiltrazioni? o semplicemente credi di averne una? ecco come fare per riconoscerle!

Non appena noti i primi segni di umidità sul soffitto e sulle pareti di casa è fondamentale capire la causa del problema e intervenire subito per evitare danni permanenti che richiederebbero interventi costosi e lunghi.

Per riconoscere le infiltrazioni d'acqua prima che causino danni irreparabili ci sono alcuni segnali da tenere d'occhio come macchie scure di umidità che si formano su pareti e soffitto la comparsa di aloni sui muri e scrostamenti della vernice 

Se le infiltrazioni sono causate da perdite negli scarichi del bagno come lavandino water o doccia potresti notare macchie sui muri e anche percepire cattivi odori
In questo caso è necessario bonificare il muro partendo da prodotti igienizzanti per poi ricoprire con la vernice desiderata
Se invece l'infiltrazione è dovuta a una perdita nei tubi dell'acqua calda dei caloriferi vedrai macchie sui muri e noterai anche un abbassamento della pressione dell'impianto di riscaldamento
Anche qui è consigliabile procedere alla pulizia e alla verniciatura della parete interessata 

È chiaro che una perdita d'acqua lancia segnali chiari che non dovresti sottovalutare.

I segnali più comuni sono macchie o aloni di umido circoscritti con scrostamenti della pittura.
Una volta che hai individuato e risolto il problema è meglio aspettare alcune settimane prima di effettuare eventuali lavori di ripristino del muro 

Le cause delle infiltrazioni d'acqua sono molte e dipendono dalle condizioni a cui sono sottoposti i muri.
È importante esaminare i principali fattori che possono causare perdite d'acqua per evitare danni più gravi come ad esempio perdite dagli scarichi, degrado degli impermeabilizzanti in particolare di tetti e terrazzi risalita dell'acqua dal sottosuolo rottura improvvisa di elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie malfunzionamenti delle tubazioni dell'impianto idrico o di riscaldamento e assenza di un adeguato isolamento delle murature controterra 

L'acqua nelle murature è di solito causata da umidità di risalita capillare o infiltrazioni vere e proprie Per questo è utile monitorare attentamente le pareti vicino a porte e balconi solai pareti accanto ai camini e stanze percorse da tubi come cucina e bagno 

Le infiltrazioni d'acqua rappresentano una seria minaccia per le pareti e i soffitti e i danni che possono causare si possono classificare in base alla parte colpita
In primo luogo ci sono i danni estetici che si manifestano come macchie superficiali e muffe accompagnate da sgretolamento dell'intonaco.

I danni strutturali sono i più gravi e se non trattati possono compromettere la struttura portante dell'abitazione
Si possono formare crepe e fessurazioni che influiscono negativamente sul comfort abitativo riducendo l'efficienza termica dell'edificio e favorendo la formazione di muffe funghi e cattivi odori 

Questi ultimi due aspetti sono particolarmente preoccupanti poiché possono causare problemi di salute come allergie malattie respiratorie irritazioni cutanee e malattie più gravi Il proliferare di muffe e funghi rende gli ambienti malsani e pericolosi 

La prevenzione è essenziale e ci sono alcuni accorgimenti da seguire per risolvere tempestivamente il problema
Ad esempio se abiti in un edificio storico è consigliabile controllare le coperture due volte all'anno in autunno e in primavera per individuare eventuali problemi
Se stai ristrutturando casa puoi adottare alcuni accorgimenti come scegliere grondaie esterne proteggere abbaini comignoli e parapetti e progettare bocchettoni di scolo dell'acqua piovana con la giusta pendenza.

Stai cercando casa e hai paura di fare un acquisto sbagliato? Noi della Leone Immobiliare possiamo aiutarti fornendoti tutte informazioni sull'immobile più adatto a te, cliccando qui in basso.

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FIDEIUSSIONE PER LE LOCAZIONI: COME FUNZIONA

22/10/2024

 
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La fideiussione per l'affitto è una forma di garanzia che il proprietario richiede per assicurarsi che l'inquilino sia in grado di pagare il canone concordato. Questa garanzia può riguardare sia immobili residenziali che commerciali e il fideiussore può essere una banca, un'assicurazione o un privato.

Oggi, affittare un immobile è diventato sempre più complicato, poiché i locatori chiedono molteplici garanzie prima di firmare un contratto.
La situazione economica difficile ha spinto molti proprietari a prendere precauzioni per evitare di rimanere senza il pagamento dell'affitto.
Si registra infatti un aumento dei casi di morosità, in cui gli inquilini non riescono a saldare il canone mensile.
Situazioni come la perdita del lavoro o il bisogno di dare priorità ad altre spese possono rendere difficoltoso il pagamento dell'affitto.

Per tutelarsi, i locatori spesso fanno diversi colloqui con i potenziali inquilini prima di prendere una decisione. Vengono richieste le ultime 3 buste paga o un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma queste informazioni non sempre sono sufficienti per rassicurare il proprietario. Gli imprevisti possono sempre capitare e anche chi sembra affidabile potrebbe trovarsi in difficoltà economiche in futuro.

Per evitare problemi, il locatore può chiedere una fideiussione per l'affitto, che funge da garanzia per il pagamento del canone. Questo strumento si rivela fondamentale per proteggere i diritti del proprietario e assicurare che l'inquilino rispetti gli obblighi previsti dal contratto di locazione.
La fideiussione viene solitamente richiesta al momento della firma del contratto e ha una durata correlata a quella del contratto stesso. È importante notare che la fideiussione può scadere in caso di inadempimento da parte del locatore.

Per ottenere una fideiussione, il proprietario deve presentare una richiesta specifica, dimostrando di aver agito con attenzione e specificando eventuali inadempienze da parte dell'inquilino. Esistono due principali tipologie di fideiussione: quella assicurativa e quella bancaria. I tempi di attesa per una fideiussione assicurativa possono variare a seconda della compagnia, mentre per quella bancaria è necessario soddisfare determinati criteri richiesti dalla banca. È importante anche considerare i costi associati alla fideiussione bancaria, che dipendono dalla durata del contratto e dall'importo della garanzia.

In sintesi, la fideiussione per l'affitto è un meccanismo cruciale per proteggere gli interessi del locatore, ma richiede una valutazione attenta di tempi e costi per l'ottenimento.

Quando si tratta di ottenere una fideiussione per l'affitto in Italia, si tratta di una pratica comune, soprattutto in un contesto di crisi economica. Non è solo la situazione attuale a richiedere questo tipo di garanzia, ma anche la mancanza di strumenti efficaci per tutelare i locatori. Le procedure di sfratto possono essere lunghe e costose, e non sempre i proprietari riescono a recuperare il denaro dovuto.

Per questo, molti annunci di affitto indicano la necessità di una fideiussione bancaria o assicurativa, ovvero l'intervento di un soggetto terzo che possa garantire il debito dell'inquilino.

Chi può fungere da fideiussore? Può essere un privato, come un genitore o un familiare, che decide di garantire per l'inquilino. Questa opzione è la più semplice, ma non sempre è accettata perché potrebbe non fornire sufficienti garanzie. Un'altra possibilità è stipulare una polizza con un’assicurazione o rivolgersi a un istituto bancario, dove di solito si paga un premio proporzionale all'importo da coprire.

Qual è la soluzione migliore? In genere, una banca è considerata più affidabile come garante, anche se i tempi possono essere più lunghi. È consigliabile confrontare vari preventivi e scegliere un intermediario esperto che comunichi in modo chiaro e trasparente.

La fideiussione assicurativa, d’altra parte, può essere più semplice e rapida da ottenere, mentre per una fideiussione bancaria si può rischiare di avere beni o denaro congelati finché la garanzia è attiva.

Entrambe le parti coinvolte nel contratto di locazione possono trarre vantaggio dalla fideiussione. Per il proprietario, questa rappresenta una protezione contro il rischio di mancato pagamento del canone e un risarcimento in caso di danni all'immobile. Ma anche l'inquilino può beneficiare di questo strumento, poiché può evitare di dover versare un deposito cauzionale. Questo è particolarmente utile per chi non ha liquidità disponibile e non vuole rischiare di perdere somme in caso di conflitti con il locatore.

Quando si affitta un immobile, i proprietari possono richiedere varie forme di garanzia, come un deposito cauzionale o una fideiussione. La legge italiana prevede che il deposito non superi le tre mensilità, e questa somma serve a coprire eventuali danni o canoni non pagati, ma non è un anticipo sul pagamento dell'affitto. Al contrario, la fideiussione implica una copertura fornita da una banca o un'assicurazione, con la responsabilità del garante di pagare in caso di inadempimento dell’inquilino.

Hai intenzione di affittare casa e hai paura di farlo? Niente panico, noi della Leone Immobiliare possiamo occuparci di tutto, selezionando il miglior inquilino per la tua casa e la miglior garanzia possibile! Contattaci cliccando qui in basso

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COPIA ATTO NOTARILE: DOVE TROVARLA?

22/10/2024

 
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Hai smarrito l'atto di vendita? Non riesci più a trovarlo in casa e non sai come fare? Ti diciamo come fare!
Niente panico, per trovare l'atto di proprietà della tua casa, puoi seguire diverse strade a seconda della situazione. Ecco i principali modi per ottenerlo:

La prima cosa da fare è contattare il Notaio che ha redatto l'atto. L'atto di proprietà originale è stato conservato da lui. Puoi contattare lo studio notarile dove hai stipulato il contratto e chiedere una copia dell'atto. Se il Notaio non è più operativo, puoi provare a vedere se l'attività dello studio è stata proseguita da un nuovo notaio che potrebbe aiutarti nella ricerca negli archivi. Qualora invece il notaio non fosse più attivo o, semplicemente sono passati troppi anni e non ricordi il nome allora bisogna cambiare strategia. 

Puoi richiedere una copia in Conservatoria dei Registri Immobiliari.
E' qui infatti che le copie degli atti vengono trascritte. Se non conosci gli estremi del tuo atto, ovvero repertorio e raccolta, hai modo di trovarlo nella tua visura storica catastale.
Puoi trovare sul nostro blog un articolo che spiega come trovare la visura della tua casa.

Un'alternativa può essere rivolgersi alla propria Banca: Se hai acquistato la casa attraverso un mutuo, è possibile che la banca abbia conservato una copia dell'atto di proprietà. Contattare la tua banca potrebbe aiutarti a ottenere una copia.

Se preferisci non occupartene personalmente, possiamo farlo noi. La Leone Immobiliare si occuperà di tutto al posto tuo. Contattaci per conoscerne il costo e tempistiche.
Se stai cercando l'atto di compravendita perchè hai intenzione di vendere la tua casa richiedi una valutazione gratuita dell'immobile e, conferendoci l'incarico di vendita, provvederemo noi gratuitamente al reperimento di tutta la documentazione necessaria

contattaci
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